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    14 November

    Un misterioso microbo fertilizza l'oceano

    La sua scoperta potrebbe portare a un ripensamento complessivo dei cicli dell'azoto e del carbonio negli ambienti marini aperti
     
    La scoperta, in pieno oceano, di un insolito organismo potrebbe portare a un ripensamento complessivo dei cicli dell'azoto e del carbonio negli ambienti marini aperti. E' questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell' Università della California a Santa Cruz diretti da Jonathan Zehr, dopo aver caratterizzato un nuovo microrganismo analizzandone il materiale genetico.

    Il nuovo organismo, che i ricercatori non sono riusciti a far crescere in laboratorio, sembra un membro atipico dei cianobatteri. A differenza di tutti gli altri cianobatteri noti, il microrganismo manca di alcuni geni necessari alla fotosintesi. Il misterioso microbo però potrebbe essere molto importante come "fertilizzatore" dell'oceano in quanto è in grado di fissare l'azoto atmosferico in un forma utilizzabile dagli altri organismi.

    Nonostante l'80 per cento dell'atmosfera sia costituito da azoto, la grande maggioranza degli organismi non è infatti in grado di utilizzarlo a meno che non venga fissato sotto forma di ammoniaca o di nitrati.

    "Il fatto che abbia un metabolismo così insolito è molto eccitante, e stiamo cercando di capire come possa vivere e crescere qualcosa di simile, con così tante parti mancanti", ha detto Zehr, che firma un articolo in proposito sull'ultimo numero di Science.

    Il nuovo microbo, che si è rivelato essere uno dei principali fissatori dell'azoto in molte regioni oceaniche, manca peraltro dell'intero gruppo di geni che soprassiede al fotosistema II della fotosintesi e alla fissazione del carbonio.

    "Deve avere uno stile di vita davvero differente dagli altri cianobatteri ed è importante comprenderne il ruolo ecologico e la sua influenza sul bilancio del carbonio e dell'azoto negli oceani", ha osservato Zehr.

    Nella fotosintesi il fotosistema II genera ossigeno scindendo molecole di acqua. Dato che l'ossigeno inibisce la fissazione dell'azoto, la maggior parte dei cianobatteri che lo fissano, lo fanno solo di notte. La mancanza del fotosistema II consente invece al nuovo microbo di fissarlo con efficienza durante il giorno.

    Tuttavia, l'assenza di fotosintesi gli impedisce di asssumere il CO2 atmosferico e convertirlo in zuccheri, e quindi non è chiaro di che cosa si nutra. Secondo i ricercatori, o sfrutta materiale organico presente nell'ambiente, o vive in stretta associazione con altri organismi che lo forniscono di sostanze nutritizie. "Sarebbe un simbionte perfetto, potendo fornire azoto al suo ospite e vivere del carbonio che questo gli fornisce", ha concluso Zehr. (gg)

     

    Buste di plastica ADDIO


    A partire dall’1 gennaio del 2010 in Italia si potrà dire addio alle buste di plastica utilizzate per fare la spesa di tutti i giorni. A partire da tale data, infatti, i sacchetti di plastica non potranno più circolare in virtù della messa al bando del materiale, ovverosia il polimero, con cui sono fatte.
    A prendere il posto della busta di plastica, sarà l’eco-shopper, la busta realizzata con materie vegetali, ecologiche, biodegradabili e quindi non inquinanti.
    L’UNC, infatti, fa presente come ogni cittadino italiano faccia uso ogni anno di circa 30 kg di buste di plastica, con l’aggravante che molto spesso vengono buttate e non riutilizzate, contribuendo a far bruciare tonnellate e tonnellate di petrolio per produrne di nuove.
    L’arrivo, tra poco più di un anno, dell’eco-shopper contribuerà a far cambiare le abitudini dei consumatori, i quali per fare la spesa avranno sempre a portata di mano la propria busta ecologica; ma ciò permetterà congiuntamente sia di risparmiare sia di rispettare l’ambiente.

    13 November

    Può sembrare un pò pubblicitario....ma è di certo utile...

    Prese elettriche intelligenti ‘Sipro’ per il risparmio energetico casalingo

    Brevettato da SIPRO,’Sistemi Integrati per l’Innovazione di Processo’, il ‘KIT LIMITATORE DI CARICHI’ permette di realizzare un sistema di gestione e di limitazione dei consumi complessivi dell’ energia elettrica di casa.

    kit limitatore carichi
    Sipro, societa’ di ricerca e sviluppo attiva dal 1990 e certificata ISO 9001:2000 come laboratorio di sviluppo e come azienda di produzione, progetta, sviluppa ed assembla prodotti e sistemi a tecnologia avanzata per i settori della gestione dell’energia, dell’automazione degli edifici e della sicurezza, della comunicazione ‘Machine to Machine’ e della geolocalizzazione.

    L’attuale situazione del mercato energetico e l’elevato costo dell’energia elettrica hanno reso di fondamentale importanza per l’utente essere in grado di monitorare e gestire i propri consumi casalinghi in modo autonomo, evitando anche gli sprechi di energia, i picchi nei consumi e i sovraccarichi di rete.
    Proprio per soddisfare queste necessita’ Sipro ha ideato un ‘KIT LIMITATORE DI CARICHI’, installabile autonomamente dall’utente finale senza bisogno di personale specializzato, in grado di gestire attraverso una logica a priorita’ le varie richieste di energia degli elettrodomestici collegati: in questo modo non sara’ possibile superare la soglia contrattuale di energia perche’ le richieste verranno gestite dal Kit stesso e si eviteranno i distacchi di corrente da parte del proprio fornitore.

    Il ‘KIT LIMITATORE DI CARICHI‘ è composto da una presa ‘Master, principale, da collegare all’elettrodomestico che si desidera impostare come prioritario, e da una presa ‘Slave, dipendente dalla ‘Master‘, da collegare ad un secondo elettrodomestico.
    La presa ‘Master‘, a cui eventualmente possono essere collegate fino ad 8 prese ‘Slave‘ in modo da generare un sistema casalingo completo, realizza di fatto un controllo continuo del prelievo di energia da parte dei dispositivi connessi ed impiega questa informazione per le decisioni di intervento (attivazione e disattivazione delle prese Slave) e per le segnalazioni.

    Ma come funziona? Nel momento in cui si verifica una richiesta di energia superiore ad 1kW da parte dell’elettrodomestico scelto come principale, la presa ‘Master‘ disattivera’ i carichi secondari, in modo da evitare situazioni di sovraccarico che comporterebbero il distacco della fornitura elettrica.
    Quando la richiesta di energia dell’elettrodomestico principale scendera’ nuovamente al di sotto di 1 Kw, la presa ‘Master‘ riattivera’ automaticamente i carichi delle varie prese ‘Slave‘.
    Impedendo il funzionamento contemporaneo dei due elettrodomestici a cui il kit viene collegato si otterra’ inoltre una immediata riduzione dei consumi di picco, e un conseguente risparmio sulla bolletta.

    Tutte le informazioni riguardanti dati tecnici, funzioni, messa in opera del sistema e manutenzione sono disponibili sul sito web Sipro.biz .
    Dalla home page si accede inoltre all’e-commerce, servizio dedicato alla vendita online dei prodotti SIPRO.

    Petizione contro il Decreto Gelmini....proviamoci....

    Non servirà a molto ma almeno a dire noi ci abbiamo provato e forse più proveremo e più avremo possibilità di essere ascoltati.
    copiatela da qui e diffondetelaaa!!!!!!!

    Importanti sono due cose:
    1. che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è);
    2. che le richieste che gli pervengono siano tantissime.

    Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è semplicissimo:
    andare su Internet all'indirizzo <http://www.quirinale.it>,
    cliccare su "La Posta":
    apparirà una finestra nei cui campi vanno inseriti i propri dati personali ed il testo della lettera (lo spazio a disposizione contiene esattamente il testo allegato - che va scritto tutto di seguito senza andare a capo -
    e il nome di chi scrive, non di più)

    L'invito a chi concorda è duplice:
    1. inviare la lettera;
    2. trasmetterla a tutte le persone con cui si è in contatto invitandole a fare altrettanto.

    L'unica possibilità per essere ascoltati è di essere tanti, tantissimi!
    TESTO DA INSERIRE NEL MODULO:
    Signor Presidente,
    la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08 (con un voto di fiducia) e altrettanto è avvenuto al Senato. Non Le chiedo di non firmare questa legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1, art.73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti, con un voto di fiducia usato proprio a questo scopo? Confido in un Suo intervento.
    [propri Nome e Cognome]

    https://servizi.quirinale.it/webmail/missiva.asp?msg=1&t=11%2F11%2F2008+10%3A24%3A58+PM

    Le 3 Nuove e Rivoluzionarie Invenzioni che Potrebbero Risolvere Qualsiasi Crisi Economica e Soprattutto Climatica. Fonti Energetiche Alternative ed Inesauribili per un Indipendenza Economica e Nazionale...

    L’economia come è ormai chiaro a tutti sta entrando in una preoccupante fase di recessione. Ad occidente. dagli USA, o meglio da dove pare che il resto del mondo dipenda la propria rinascita economica, i massicci “salvataggi” e provvedimenti presi da parte della Casa Bianca e dal Congresso come dalla FED finora sono apparsi insufficienti. La stimolo e i suggerimenti finora emersi dalla prossima Amministrazione Obama e dal nuovo Congresso sono ben lungi dal risultare adeguati. “Nel regno delle idee tutto dipende dall’entusiasmo … nel mondo reale tutto si basa sulla perseveranza.” - Johann Wolfgang von Goethe.

     

    Inutile quindi dire che la prima priorità dovrebbe essere quella di affrontare il problema della carenza di posti di lavoro. Un investimento umano ed un programma politico di detassazione potrebbe generare anche grandi quantità  di nuovi posti di lavoro e nuove piccole e medie imprese.

    Ma non è di politica finanziaria che vogliamo trattare se non marginalmente o meglio trasversalmente. Diversi sistemi per la produzione di nuove energie rinnovabili sono in fase di sviluppo in tutto il mondo, obiettivo è quello di raggiungere il mercato e soddisfare quindi la domanda di combustibili fossili. Tuttavia, alcune di queste innovazioni sono potenzialmente in grado di catalizzare molteplici cambiamenti e in diversi settori della società. Ancor più possono ridurre la produzione di biossido di carbonio entro 8-10 anni come spiega il dottor James Hansen della NASA: “Credo sia il tempo che gli abitanti di questo pianeta, se vogliamo evitare il più drastico pericolo finora riscontrato per la loro, ridurre ed eliminare le cause e l’impatto causato dal riscaldamento globale.”

     

     

    Da Hans Coler al Quantum Vacuum Energy Extraction

    La terra è immersa in un “mare” estremamente denso di energia. Nel 1926, l’inventore tedesco Hans Coler, sfruttò ciò che egli definiva “Energia dello Spazio”. Il suo primo generatore produceva pochi Watt di elettricità. Ma già nel corso del 1937, Coler con un secondo generatore di riuscire a produrre 6000 W di energia elettrica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il progetto di Coler fu sostenuto dalla Germania nel tentativo di produrre energia elettrica al fine di ricaricare le batterie dei sommergibili senza la necessità salire in superficie. La guerra ritardò le ricerche e gli alleati atlantici bombardarono il laboratorio (almeno ufficialmente).

    Dopo che le ostilità cessarono, Coler passò a collaborare con la British Intelligence, pubblicando una relazione nel 1946, che concludeva la realizzazione del suo generatore. Nel 1979, 34 pagine del rapporto dei servizi intelligence britannici sono stati declassificati e oggi, essi possono essere facilmente trovati su Internet.  La ora la MPI è un’azienda partendo dalle ricerche di Coler per sviluppare una nuova tecnologia rivoluzionaria. “Alcuni dei nostri generatori utilizzando la stessa risorsa chiamata da Coler -Energia dello Spazio- che ora è spesso denominato Quantum Vacuum Energy Extraction. US Patent, n. 7379286”.

    • Sole = Calore = Energia Elettrica

    Il calore dell’ambiente che ci circonda in ogni momento si tratta di un altro grande serbatoio di energia non sfruttato. Se fosse utilizzato su una grande scala, potrebbe infatti contribuire a risolvere i nostri problemi energetici. Sulla terra il calore ambientale è una fonte di energia secondaria alimentata dal sole. La luce del sole sotto forma di raggi elettromagnetici in diverse lunghezze d’onda infatti viene conservata nella terra e nelle rocce sotto forma di calore. Così una grande quantità di energia resta a disposizione dopo il tramonto. L’energia accumulata viene rilasciata dopo il tramonto, Utilizzare così questa energia e convertirla in energia elettrica risulta estremamente facile quando realizzata su larga scala  e per coloro che mettono in dubbio la questione è possibile trovare 2 documenti che trattano del sistema [Qui]

    Sistemi non convenzionali di produzione di energia elettrica sono in fase di sviluppo in diversi paesi. Nuovi e rivoluzionari dispositivi di conversione di energia potrebbero essere facilmente realizzabili e assemblati in numerose aziende del settore dell’elettronica; dispositivi che rischiano di rivelarsi intrinsecamente competitivi con qualsiasi sistema energetico esistente. Non solo possono essere utilizzati per produrre elettricità per case o imprese di ogni varietà, ma anche come energia utilizzabile da automobili, autocarri, autobus, navi e aerei, dispositivi che spesso non hanno bisogno di motori, batterie, o di qualsiasi varietà di combustibili convenzionali.

    Progetti avanzati di personaggi come Lee Felsenstein (creatore della Silicon Valley e Premio Nobel) che ha realizzato prototipi di transistor in coppia auto-alimentati a vicenda che diventerebbero un inesauribile batteria elettrica. Entro 1 anno si parla già di efficientissimi generatori elettrici per automobili ibride che ridurranno oltremodo la ricarica delle batterie. Questo progetto infatti sarà un precursore per le automobili che non avranno bisogno di carburante convenzionale. Con il progresso normale, nuovi prototipi di sistemi di conversione di energia sono previsti per sostituire il motore delle automobili entro 3 anni. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto in meno tempo se lo sviluppo fosse svolto da 4 squadre di ingegneri e tecnici che lavorassero 7 ore su 24 al giorno per qualche giorno.

    Veicoli elettrici come i V2G avrebbero il potere (come è stato dimostrato da Google e PG&E nel corso del 2007) di produrre energia elettrica e così poterla vendere alla rete nazionale. Si è calcolato che le auto ibride elettriche infatti potrebbero far guadagnare ai proprietari dei veicoli $ 4000 ogni anno. Generatori di svariate caratteristiche sono in via di sviluppo per le automobili elettriche risultando come sistemi a celle a combustibile che non hanno bisogno di idrogeno per funzionare. Saremmo così in grado di passare facilmente questo sistema su on o off. quando la macchina il sistema di conversione di guida è acceso. Nei grandi automezzi, autocarri e autobus, fino a 150 kW, mentre il motore è spento, l’elettricità potrebbe essere trasferita dal veicolo alla rete attraverso una tecnologia wireless che non richiede alcuna connessione fisica per il veicolo.

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    Con l’energia così fornita alla rete il proprietario del veicolo potrà evitare di pagare per parcheggiare, in quanto la loro auto e camion diventerà una fonte di energia elettrica. Una volta che le automobili, i camion e gli autobus utilizzino sistemi e tecnologie tranquillamente  disponibili, e non avrebbero bisogno di carburante per mantenersi, è logico attendersi che i costruttori automobilistici vendano facilmente ogni veicolo che realizzino. E impianti che sono stati chiusi così riaprirebbero. I lavoratori che sono stati licenziati potrebbero avere la possibilità di essere facilmente riassunti. Ed un gran numero di nuovi posti di lavoro saranno creati.

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    Un sistema rivoluzionario di così vasta portata ha il potenziale per fornire un enorme numero di nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per le imprese. L’impatto economico delle autovetture che diventerebbero mini centrali elettriche potrebbe rivelarsi un sorprendente modo di stimolare l’economia globale. Queste tecnologie potrebbero rapidamente ridurre la necessità di importare combustibile, e quindi ridurre la bilancia di pagamenti, con un enorme drenaggio per la nostra economia.

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    • Mai Conclusioni

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    Nella Groenlandia i ghiacciai continuano a sciogliersi ogni anno che passa, idem per tutti i ghiacciai delle Alpi. Le temperature all’Artico sono salite di 4°C negli ultimi decenni. L’Observer nel Regno Unito, ha dichiarato che in 6 anni quasi tutti i ghiacciai del Perù saranno sciolti a causa del riscaldamento globale e i suoi 27 milioni di persone avranno tutti la mancanza di acqua dolce, con il probabile risultato di caos, conflitti e migrazione di massa.

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    Ma questo non accadrebbe solo in Perù per molte aree fortemente popolate del pianeta ogni 1°C in aumento della temperatura globale priva tra le  400 milioni e 1,7 miliardi di persone di sufficiente acqua dolce. “Un totale di 46 nazioni e 2,7 miliardi di persone sono ora ad alto rischio di essere sopraffatti da conflitti armati e guerre a causa del cambiamento climatico”. Più di 180 nazioni hanno le zone costiere in pericolo. Il mondo ha 20 megalopoli 13 di esse, tra cui New York, Londra, Miami, Shanghai e Tokyo, sono a rischio di inondazioni. Drastici cambiamenti avvengono molto più rapidamente di quanto previsto in precedenza. E ’stato ormai ribadito: “Ciò che facciamo, nei prossimi 2-3 anni determineranno il nostro futuro. Questo è il momento”.

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    Il consumo di energia è al centro dell’esistenza umana. Dobbiamo accelerare notevolmente lo sviluppo di nuove, economicamente efficaci, sostenibili alternative. Per invertire le pericolose tendenze di cui sopra, per non parlare della possibilità offerta dallo sviluppo commerciale e di una rivoluzione tecnologica che conserverebbe le risorse planetarie. Alcuni modelli di nuovi moduli fotovoltaici e celle solari come Nanosolar si prevede che saranno di facile fabbricazione, uso e diffusione, così come poco costosi, quindi in grado di raggiungere rapidamente  un intenso impatto globale. Così da rendere ormai chiaro il fatto che possiamo avere il potenziale per catalizzare un iniziale ripresa economica globale.

     

     

    12 November

    Da Sanyo il caricabatterie da passeggio: tu cammini, lui ricarica...

    Se fate anche voi parte di quella folta schiera di persone che curano la propria forma fisica e sono particolarmente sensibili ai problemi di sostenibilità delle fonti energetiche e di inquinamento, l'ultima realizzazione di Sanyo potrebbe essere di vostro gradimento.

    Si tratta di un dispositivo di generazione di energia portatile capace di trasformare il movimento derivante da un'azione comune come il camminare o fare jogging in elettricità con la quale ricaricare il proprio cellulare o alimentare il lettore MP3.

    Al momento la resa è decisamente ridotta (40 microwatt), ma la tecnologia è agli esordi, cosa che lascia ben sperare in future evoluzioni che renderanno questi dispositivi più adatti ad impieghi maggiormente gravosi.

     

    Caricabatteria da passeggio


    Ovviamente, per una larga parte dell'opinione pubblica, sarà più semplice ricorrere al caro, vecchio e tradizionale caricabatterie, che però contribuisce anch'esso, pur se in minima parte, all'inquinamento ambientale.

    Con il miglioramento dell'efficienza di tecnologie di questo tipo, a breve sarà verosimilmente possibile avere energia a costo zero, con la speranza che i produttori di dispositivi prestino attenzione alla riciclabilità dei materiali ed a consentire un loro smaltimento indolore, quando giungeranno alla fine del loro ciclo di vita.

    Nel frattempo, il traguardo può diventare il vedere se termina prima la carica di energia accumulata per mezzo dei generatori da passeggio ed impiegata magari in un player digitale, quanto piuttosto i nostri muscoli, messi a dura prova da una camminata o corsa.

    Crisi Esistenziale...

    Dopo 25 anni di matrimonio, ho guardato mia moglie e le ho detto: 'Cara, 25 anni fa, avevamo un piccolo appartamento, una vecchia auto, si dormiva su un divano, guardavamo la tv in bianco e nero su un televisore 10 pollici ma io dormivo con una bella e giovane bionda di 25 anni'. 'Ora abbiamo una casa da 500.000 €, una BMW da 50.000 €, un letto ad acqua, un televisore al plasma da 50 pollici, ma, io dormo con una vecchia di 50 anni'.

    Mia moglie é stata rapidissima nel rispondermi e mi ha detto: 'Non hai che da trovarti una giovane bionda di 25 anni ed io faró in modo che tu ti ritrovi in un piccolo appartamento con una vecchia auto e che tu dorma sul divano guardando la tv in bianco e nero da 10 pollici'.

    Le donne sono incredibili !! Ti guariscono subito dalla tua crisi esistenziale ....
    06 November

    Dalla Patagonia un fungo ke produce Biodiesel....

    Il "micodiesel" potrebbe essere la soluzione all′esaurirsi dei carburanti fossili e alle difficoltà di produzione delle alternative attuali, come l′etanolo e l′idrogeno.
    La produzione industriale per soddisfare i bisogni mondiali è ben lontana, ma una grande attenzione si sta concentrando sul Gliocladium Roseum, un umile fungo scoperto da Gary Strobel, scienziato della Montana State University.

    La particolarità di questo fungo, trovato negli alberi della foresta pluviale della Patagonia, è di produrre un mix naturale di idrocarburi che somigliano molto al gasolio.

    "Quando ho controllato le analisi dei gas sono rimasto sbalordito" - ha spiegat Strobel - "Stavamo praticamente guardando del carburante diesel".

    Ciò che è importante non è il fugo in sé, ma gli enzimi che contiene e che sono responsabili della degradazione della cellulosa nei vapori "diesel". Non solo: la presenza di basse quantità di alcool e esteri renderebbe la bruciatura ancora più pulita di quella del bioetanolo.

    L′importanza della scoperta di Strobel, oltre che dall′esaurimento delle riserve di petrolio, è data dalla difficoltà di sostenere la produzione di biocombustibili con i metodi attuali.

    Partire dalla cellulosa, materiale abbondante, per ricavare gasolio pulito consentirebbe anche di abbattere i costi di produzione dei carburanti non inquinanti.

    Alla Yale University stanno già analizzando il genoma del fungo sotto la direzione del dottor Scott Strobel, figlio di Gary.

    Secondo Strobel, poi, questa scoperta potrebbe portare a rivedere alcune teorie sulla formazione del petrolio greggio, a partire dalla sua origine fossile: "Potrebbe darsi che organismi come questo producano una parte - magari non tutto - del petrolio greggio del mondo".

    Come già detto, la strada che potrebbe portare a una commercializzazione di un nuovo tipo di biocarburante è stata appena intrapresa e si annuncia lunga e irta di ostacoli; tuttavia l′entusiasmo con cui sono iniziate le ricerche fa ben sperare.

    Ma dico...le Menti Verdi...sono solo in Svezia??? quando da noi???

    Acque Reflue e Rifiuti per il Biogas. Göteborg Svezia: “Vi state mettendo in viaggio in strada? Per prima cosa ricordatevi di andare alla toilette”. Questa città è tra le decine di comuni svedesi con impianti che trasformano i rifiuti delle acque reflue in una quantità di biogas tale da bastare ai serbatoi di migliaia di auto e di pullman. Le vetture che utilizzano il biogas hanno apportato molti benefici da quando hanno iniziato ad essere utilizzate su larga scala agli inizi del decennio. Le emissioni degli scarichi sono praticamente inodore, il carburante è più economico rispetto alla benzina e al diesel e l’idea del recupero di energia dai rifiuti dei WC è un’ottima trovata scaturita dalla “mentalità verde” degli svedesi.

     

     

    In realtà però sembra che le cose non funzionino sempre per il meglio. I conducenti lamentano il fatto che sono troppo poche le stazioni di rifornimento e che solo le automobili possono sfruttare biogas a sufficienza per due o tre ore di guida. Alcuni hanno anche detto che i primi modelli di automobili a biogas sono piuttosto deboli per percorrere salite ripide, si sono mostrate piuttosto lente nelle mattinate umide e hanno poco spazio nel baule a causa di ingombranti silos. Critica sembra anche la questione della sostenibilità della tecnologia perché alcuni dei sistemi che utilizzano gasdotti che portano il gas naturale ai consumatori, mescolano i due combustibili.  Due anni fa, la casa automobilistica Volvo, che appartiene a Ford Motor, ha annunciato che cesserà la produzione di auto a biogas e si concentrerà invece su veicoli ecologici alimentati ad etanolo miscelato con la benzina.

    “Non abbiamo venduto abbastanza automobili”, ha detto Maria Bohlin, portavoce della Volvo, facendo riferimento ai modelli dei veicoli a biogas. “Si potrebbe considerare di realizzare di nuovo auto a biogas, anche se non siamo di questa opinione per il momento.” Da quando Volvo ha deciso di smettere di usare la tecnologia a biogas, l’etanolo ha effettuato incursioni più frequenti nel mercato svedese, nonostante le critiche dovute al fatto che esso contribuisce potenzialmente alla deforestazione. Ottenuto dai cereali e colture di zucchero, l’etanolo si vende per poco meno del biogas a Goteborg, anche se i produttori del biogas dicono che il loro combustibile è di gran lunga più efficiente al chilometro.

    Goran Varmby, un funzionario al Business Region Goteborg, una società no-profit che promuove l’industria e il commercio nella regione, ha affermato che spera nel fatto che Volvo riprenda la produzione di auto a biogas. “Ma ci sono molti grandi interessi economici dietro l’etanolo“, ha detto Varmby. Egli allude alle generose sovvenzioni agli agricoltori e ai produttori di biocarburanti in Europa e negli Stati Uniti, elargite per la coltivazione e la trasformazione in combustibile. Chimicamente, il biogas è uguale al gas naturale che proviene dai combustibili fossili come il metano, ma la sua produzione si basa su un processo in cui i batteri si nutrono di rifiuti e di letame per circa 3 settimane in assenza di ossigeno. Il risultato è: 2/3 di metano e un terzo di biossido di carbonio, oltre a una sostanza nutritiva ricca di residui che può essere utilizzata come fertilizzante o materiale da costruzione.

    Una volta che il metano è purificato, viene pompato attraverso la rete di gasdotti di Göteborg alle stazioni di rifornimento specializzate, dove viene consegnato sotto pressione. Qualsiasi auto con motore e serbatoio predisposti per il gas naturale compresso possono utilizzare anche il biogas. “Dopo ciascun riempimento, l’importo corrispondente di biogas viene iniettato nella rete del gas naturale”, ha detto Bo Ramberg, direttore generale di FordonsGas, che ha sede a Göteborg e gestisce la più grande catena di stazioni di rifornimento di biogas in Scandinavia.

    L’idea è che la quantità di gas utilizzato dai veicoli venga compensata dal gas prodotto da rifiuti organici. Ramberg, già un direttore esecutivo della Volvo, ha detto che ha lasciato l’azienda circa un decennio fa per avviare FordonsGas, quando ha notato l’opportunità di promuovere le infrastrutture necessarie per fornire biogas agli automobilisti. “Siamo alla ricerca di una certificazione delle emissioni provenienti da tutto il ciclo di produzione di biogas e dal suo utilizzo,” ha detto Ramberg.

    “Ma siamo fermamente convinti che il biogas sia il miglior combustibile per la riduzione delle emissioni – non c’è nulla da aggiungere a riguardo”, ha detto ribadito Ramberg. FordonsGas, che appartiene per metà a Dong Energy, una società danese, guadagna un piccolo profitto e continua ad investire in nuove stazioni di rifornimento di biogas, ha affermato Ramberg. I promotori del biogas riconoscono che la decisione di Volvo di arrestare la produzione delle auto a biogas è stato un grave colpo per questa tecnologia sostenibile. Ma hanno comunque riferito le decisioni di Mercedes e Volkswagen di introdurre nuovi modelli di automobili a biogas in Svezia, quest’anno: il fatto poi effettuare sconti e agevolazioni fiscali ai conducenti, potrebbe rafforzare ancora la vendita di autovetture e di carburante.

    Il biogas, come carburante per i veicoli, è disponibile anche in Svizzera, Francia, Germania e Austria, ma la Svezia è il primo utente in Europa, ha detto Irmgard Herold, un analista al New Energy Finance a Londra. Molte persone di Göteborg sono ottimiste a proposito del circolo virtuoso che hanno creato tra rifiuti e sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

    Bonus Energia Elettrica

    E’ stata pubblicata sulla Gazzatta Ufficiale n. 258 del 04.11.2008 la delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas contenentee le indicazioni operative ed applicative del “bonus” sulle bollette elettriche per le famiglie disagiate.

    Il bonus sulle bollette elettriche , come ricorderete, era stato previsto alla fine del 2007 dal Governo Prodi.

    Ricordiamo che lo sconto sulle bollette elettriche dovrebbe garantire, a chi versa in condizioni di disagio, un risparmio quantificato in circa il 20%, su base annua, dei consumi di energia elettrica per i clienti domestici che posseggono un contatore con potenza massima di 3 kilowatt.

    Secondo le stime dell’Autorità per l’energia elettrica il bonus sulle bollette elettriche riguarderà circa 5 Milioni di famiglie erogando sconti per il 2008 di:

    1. € 60,00 all’anno per un nucleo familiare di 1-2 persone,
    2. € 78,00 euro all’anno per 3-4 persone,
    3. € 135,00 euro all’anno per un numero di persone superiore a quattro.

    Per accedere al bonus sulle bollette elettriche i nuclei familiari devo avere un ISEE inferiore o uguale a € 7.500. (ISEE = indicatore di situazione economica equivalente, Dlgs 109/98, che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare-immobiliare e delle caratteristiche di numerosità.

    Oltre alle famiglie disagiate avranno diritto al bonus sulle bolette elettriche anche chi è costretto a usare apparecchiature elettromedicali essenziali per restare in vita e beneficeranno di uno sconti pari ad € 150.

    Il bonus sulle bollette elettriche sarà operativo dal 2009 e per le domande presentate entro il 28.02.2009 si godrà della retroattività a tutto il 2008.

    Fonte Sole 24 Ore.