Assassini sanguinari e barbari ci hanno tolto l’amico Mimmo Noviello, ma non ci hanno tolto la voglia di lottare, la certezza che batteremo, insieme, il crimine, l’illegalità, la camorra.
La vastità del territorio, la sua conformazione, la consistente presenza diclandestini e di un’economia illegale, rende particolarmente vulnerabile la città, che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, i cui organici il Governo ha promesso di incrementare, avverte il rischio di vedere le coscienze attanagliate della insicurezza e dalla paura.
La camorra, che sente scricchiolare la sua struttura per l’azione dei collaboratori di giustizia e per le coraggiose denunce di quanti, imprenditori e cittadini, appaiono pronti aopporsi ai taglieggiamenti ed alle violenze, sta reagendo con una ferocia inaudita nel tentativo di recuperare, con il terrore, il potere perduto.
La città pretende la presenza forte dello Stato, e considera favorevolmente i primi provvedimenti governativi destinati a contrastare i clandestini che delinquono e ad affrontare la crisi dei rifiuti, nella quale la camorra s’incunea per guidare proteste a favore dei propri interessi e costruire, intorno a sè, consenso e adesioni.
Se i poteri criminali sperano che qui si consolidi un forte senso di impotenza e sopravanzi la rassegnazione e la paura, allora stanno sicuramente sbagliando iloro calcoli
L’opera di tutta l’Amministrazione, le iniziative puntuali della Scuola, l’attività della Chiesa, la dedizione delle forze dell’ordine, la disponibilità delle associazioni imprenditoriali, culturali ed ambientaliste, le autonome prese di posizione di tantissimi onesti cittadini sono i pilastri di una nuova resistenza di massa contro la camorra.
Perché la memoria rimanga viva, perché l’iniziativa non rallenti, perché cresca il senso di solidarietà tra quanti credono nella sovranità della legge è stata indetta, per sabato 31 maggio 2008 a conclusione della settimana della legalità, organizzata dalla Scuole cittadine
UNA MANIFESTAZIONEPUBBLICA
cheprenderà il via alle ore 10 del 31.5.2008 dal Palazzo Comunale- Centro Storico, confluirà al campo sportivo e proseguirà per Baia Verde, luogo dell’assassinio di Mimmo Noviello. Dopo la commemorazione, saranno distribuiti prodotti provenienti da aziende confiscate alla camorra.
Il Comune di Castel Volturno, l’Ascom e la Confesercenti Provinciali, le Associazioni Libera, Don Peppino Diana, Alilacco, , Arca, Liberamente, Radica, La voce dei giovani, Magnificat, Centro Laila, il Bilanciere, la Pro Loco. S.Maria del Mare, Bagnara che vive, Centro Fernandes, Jerry E. Masslo, Facimmece quattro risate, Informare, Associazione Albergatori, Associazione Stabilimenti Balneari, C.S.V. ASSO.VO. CE, Jean Piaget, Aphrodite, Associazione Allevatori
invitano tutti i cittadini a partecipare.
a tutti i castellani ke dovessero passare di qua...venite tuttii!!!!
In funzione la macchinetta che incentiva la raccolta differenziata
Più bottiglie porti più caffé bevi Singolare iniziativa a Napoli
Agli abitanti che portano 30 bottiglie di plastica o 30 lattine di alluminio viene regalato un caffé
NAPOLI - Potete immaginare quando vale 'na tazzulella e café, a Napoli? Ottanta, novanta centesimi? No. Vale 30 bottiglie di plastica o 30 lattine di alluminio. Ecco la notizia: «Più bottiglie porti più caffé bevi, la macchinetta che incentiva la raccolta differenziata arriva a Napoli». La macchina che raccoglie le vostre lattine e bottiglie si trova all’esterno del bar «La Torteria di casa Ferrieri», sul marciapiede al numero 75, a Napoli. Roba da non credere funziona dalle 9 alle 22 dal lunedì al venerdì, mentre al sabato e alla domenica l’orario si prolunga sino alle ore 24. Su Napoli Urban blog c'è la dimostrazione che fare questo tipo di raccolta differenziata è semplice come bere un caffè.
DOVE SE NON A NAPOLI - Ovviamente non poteva che essere sperimentata a Napoli, la capitale della creatività (da sempre) e dei rifiuti (negli ultimi 15 anni). Proprio qui, nella città ancora sommersa dalla «monnezza», la famosa «arte dell'arrangiarsi» ha partorito la macchinetta che raccoglie il materiale che sarà poi avviato al riciclo. Il tutto attraverso la persuasione di una tazzina di caffé a gratis. L'iniziativa è di una giovane azienda napoletana, la «Rd Italia srl». La macchina consegna uno scontrino ad ogni deposito. Al trentesimo scontrino scatta il premio. Si entra al bar e si gusta un buon caffé.
ENTUSIASTI - Forse così, la raccolta differenziata a Napoli può ricevere un primo forte impulso.I cittadini che abitano nei dintorni della macchinetta ormai quasi la venerano. È la dimostrazione di quanto sia alta la voglia dei cittadini di essere parte attiva nel processo della differenziata e della soluzione rifiuti a Napoli.
SI RIPAGA AMPIAMENTE - Quel tipo di macchinetta installata in via Filangieri non compatta il rifiuto, e per questo può raccogliere un limitato numero di bottiglie. Ma la «Rd» ha già pronto il modello che può arrivare a raccogliere un totale di oltre 80.000 unità al mese tra lattine e bottiglie. «È una macchina geniale, di fabbricazione norvegese, - ci svela la dottoressa Manuela Fato, responsabile della Rd Italia -. «Ne stiamo promuovendo il noleggio (di quella piccola) a 350 euro al mese. Se si ripaga? Certo: con il materiale raccolto, con la pubblicità affissa sulla macchinetta e con il risparmio di spazio in discarica grazie al compattamento delle pet e dell'alluminio. Ce n'è anche una che raccoglie il vetro.
E LA CAMORRA? - È fuorigioco. Infatti, la macchina è dotata di dispositivi anti-frode ad alta tecnologia e inoltre riconosce il materiale inserito per dimensioni, volume e caratteristiche di composizione. Quindi non è possibile introdurre altro materiale all’infuori delle bottiglie e delle lattine.
LA DIFFUSIONE - «Rd (Raccolta differenziata) srl» conta che l'iniziativa si possa diffondere nei locali pubblici come nelle sedi dei Comuni oppure negli edifici pubblici ad alta affluenza. Si pensi alle stazioni ferroviarie e all’aeroporto, nelle mense o anche nei semplici condomini. Secondo la «Rd» con questo sistema si riduce del 30% il volume occupato in discarica e si tagliano drasticamente i costi di trasporto.
AL CINEMA GRATIS - Prossimamente ne saranno installate 12 in altre città (Roma, Genova, Rapallo e alcune località pugliesi). Dopo il caffé l'ultima iniziativa riguarderà un cinema che adotterà questa macchinetta e incentiverà con biglietti gratis il riciclaggio delle bottiglie. Quindi cinema e caffé.
Ed ecco che salta fuori la storia di Eija-Riitta Berliner-Mauer (Eija-Riitta in Muro-di-Berlino), una donna svedese che dichiara di essere dal 1979 la moglie del muro di Berlino, il suo grande amore di una vita.
Eija, oggi 54enne e riconosciuta affetta da feticismo verso gli oggetti lunghi a righe orizzontali, racconta di aver avuto un colpo di fulmine quando da piccola ne vide le immagini in tv. Così, 29 anni fa, durante il sesto incontro col suo fidanzato, davanti ad un gruppetto di invitati celebrò le proprie nozze.
Mentre la donna rimane tutt’ oggi vergine con gli esseri umani, dichiara di aver avuto col suo oramai defunto marito un lungo ed intenso affiatamento sessuale. “La Grande Muraglia Cinese è affascinante, ma è troppo spessa. Mio marito era molto più sexy”.
Ricorda con amarezza il giorno di 19 anni fa in cui ha perso suo marito: “E’ stato orribile, lo hanno mutilato”. Da allora la vedova non ha più messo piede in Germania ed oggi vive a Liden, nel nord della Svezia, dove si è ricostruita una vita con la staccionata del giardino dei vicini.
Bene ragazzi...è parekkio ke non scrivo...ultimamente ho pubblicato solo foto...e articoli...ke spero vi siano piaciuti...ma oggi scrivo 2 righe per giustificare il cambiamento della veste grafica del blog...mi sento esattamente come quella goccia ke sta per cadere in un mare d'acqua...e volevo rendere l'idea...
un abbraccio a tutte le persone ke vengono a visitare questo spazio virtuale...
A Torino il negozio che acquista i vostri rifiuti !
Di questi tempi si fa un gran parlare dei rifiuti che il nostro paese accumula. L’emergenza rifiuti di Napoli ci insegna che una buona differenziazione della nostra spazzatura ci permetterebbe di risolvere in parte questo problema. Per questo a Moncalieri, in provincia di Torino, è nato l’Ecopunto Informativo, il primo negozio che acquista rifiuti.
Il negozio verrà inaugurato venerdì. Qui potrete vendere alcune tipologie di rifiuti, che vi verranno pagate a seconda del loro valore sul mercato. Lattine, bottiglie di plastica e carta saranno acquistate dal negozio. L’idea è venuta al centro di conferimento Recoplastica, un’azienda che vuole diffondere la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti, dando a chi si impegna in questa campagna un riscontro economico effettivo e tangibile immediatamente!
07/01/2008 Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’ Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità. “Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno. Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro. L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno. “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”. Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”. Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Ecco qui di seguito una raccolta, oserei dire “esilarante” di disavventure capitate ad alcune persone a causa dei loro PC e non solo. Si tratta perlopiù di dialoghi tra utenti e centralinisti del call center del supporto tecnico. Alcune sfiorano il limite dell’assurdo! Leggere per credere.
1) Compaq sta considerando di cambiare il comando “Press Any Key” in “Press Return Key” a causa delle continue chiamate che chiedono quale sia il tasto “Any”.
2) Il supporto tecnico di AST ha avuto una chiamata che lamentava che il mouse era molto difficile da controllare con il copri mouse antipolvere messo su. Tale copri mouse si e scoperto essere poi il sacchetto di plastica in cui il mouse viene imballato.
3) Un altro tecnico ha ricevuto una chiamata da un uomo che si lamentava che il sistema non leggeva i suoi file di word processing dai suoi vecchi dischetti da 5.1/4 pollici. Dopo aver appurato che non sono stati sottoposti a campi magnetici o calore, si e scoperto che il cliente aveva messo le etichette sui dischi, e poi li ha arrotolati nella macchina per scrivere per poter scrivere sulle etichette.
E non è finita….
4) Questa e una storia vera tratta dal supporto tecnico di WordPerfect. Non serve dire che l’impiegato e stato licenziato; tuttavia, lui/lei ha citato in giudizio la WordPerfect per Termination without Cause”. e da quel che si e’ saputo in rete, l’ ha pure vinta. Ecco il dialogo tra un cliente e il suddetto impiegato:
“Ridge Hall computer assistant; posso aiutarla?” “Si, be’, ho un problema con WordPerfect.” “Che tipo di problema?” “Be’, stavo scrivendo, quando di colpo tutte le parole sono andate via.” “Andate via?” “Sono sparite.” “Hm. Cosa c’è sullo schermo?” “Niente.” “Niente?” “E’ vuoto; e non accetta niente quando io premo i tasti.” “Lei è ancora in WordPerfect, o ne è uscito?” “Come posso saperlo?” “Può vedere il prompt C: sullo schermo?” “Cos’è un sea-prompt?” (NdT: C: Prompt in inglese, prompt c:\> in italiano) “Non importa. Riesce a muovere il cursore sullo schermo?” “Non c’è nessun cursore: gliel’ho detto, non accetta niente di quello che digito.” “Il suo monitor ha un indicatore di accensione?” “Cos’è un monitor?” “E’ la cosa con uno schermo che sembra una TV. C’è una lucetta che dice quando è acceso?” “Non lo so.” “Bene, allora guardi sul retro del monitor e cerchi dove entra il cavo di alimentazione. Riesce a vederlo?” “Si, penso di si.” “Benone. Segua il cavo fino alla spina, e mi dica se è inserito nella presa nel muro.” “… Si, è inserito.” “Quando lei era dietro al monitor, ha visto se c’erano due cavi collegati sul retro del monitor, e non uno solo?” “No.” “Ok, ci sono. Mi serve che lei guardi dietro di nuovo e cerchi l’altro cavo.” “… Ok, eccolo.” “Lo segua per me, e mi dica se è ben infilato nella sua presa dietro al computer.” “Non ci arrivo.” “Mmm. Be’, non riesce a vederlo?” “No.” “Anche mettendo il ginocchio su qualcosa e sporgendosi in avanti?” “Oh, ma non è perché non ho la giusta angolazione, è perché è buio.” “Buio?” “Già. Le luci dell’ufficio sono spente, e l’unica luce che c’è proviene dalla finestra.” “Be’, accenda le luci dell’ufficio, allora.” “Non posso.” “No? Perché no?” “Perché manca la corrente.” “Manca… la corrente? Ah, ok, abbiamo scoperto il problema. Ha ancora lo scatolone, i manuali e l’imballo di quando il suo computer le è arrivato?” “Be’, si, li tengo nello sgabuzzino.” “Molto bene. Li prenda, scolleghi il suo sistema e lo imballi come era quando le fu consegnato. Poi prenda il tutto e lo porti indietro al negozio dove lo ha acquistato.” “Davvero? E’ così grave?” “Si, ho paura di si.” “Be’, allora è tutto a posto, suppongo. Cosa devo dire loro?” “Dica loro che lei è troppo stupido per possedere un computer.”
5) A un’altra cliente viene chiesto di spedire indietro una copia dei suoi dischetti difettosi. Pochi giorni dopo arriva una lettera della cliente con le fotocopie dei floppy.
6) Un altro cliente chiama il supporto tecnico per dire che non riesce, col suo computer, a spedire i fax. Dopo 40 minuti di chiarimenti, il tecnico scopre che l’uomo sta tentando di faxare un foglio di carta tenendolo appoggiato allo schermo e premendo il tasto “invia”.
7) Ancora un altro cliente chiama per dire che la sua tastiera non funziona più. L’ha pulita immergendola in acqua e sapone e strofinando per un giorno, e quindi rimuovendo tutti i tasti e lavandoli singolarmente.
8 ) Un tecnico della Dell riceve una chiamata da un cliente che è arrabbiato perché il suo computer gli ha detto che è “bad and an invalid”. Il tecnico spiega che le risposte “bad command” e “invalid” del computer non vanno prese come qualcosa di personale.
9) Un cliente confuso chiama il supporto tecnico per un problema di stampa di documenti. Egli dice al tecnico che il computer gli ha detto “coundn’t find printer”. L’utente ha provato girando il monitor verso la stampante, ma il computer continua a non vederla.
10) Un cliente arrabbiatissimo chiama il supporto tecnico telefonico perché non riusciva a stampare l’ inventario di magazzino, composto da più di 400 pagine, sulla sua stampante ad aghi. dopo un’ intera giornata di assistenza telefonica e l’ invio di più di trenta stampe alla stampante (il cui rumore si sentiva perfettamente al telefono) il tecnico, subito prima di partire per la sede dell’ interessato in un lampo di genio chiedeva “ma c’e’ la carta nella stampante?” la risposta fu “carta? quale carta? perché, serve la carta?”
11) Una cliente esasperata chiama il supporto tecnico per dire che non riesce ad accendere il suo nuovo Computer. Dopo essersi assicurato che il computer è alimentato, il tecnico le chiede cosa accade quando lei preme il pulsante. Lei risponde: “Continuo a premere su questo pedale ma non succede niente”. Il “pedale” si è scoperto essere il mouse.
12) Un’altra cliente chiama il supporto tecnico della ditta che ha prodotto il suo computer per dire che il suo nuovo computer non funziona. Dice che ha disimballato l’unità, ha inserito la spina ed e stata 20 minuti seduta li davanti aspettando che succedesse qualcosa. Quando le viene chiesto cosa è successo quando ha premuto l’interruttore, lei chiede: “Quale interruttore?”.
13) Un industriale chiama il supporto tecnico di una notissima casa produttrice di minicomputer per lamentarsi che il nuovo computer appena acquistato non funzionava. Quando i tecnici giunsero presso la sede dell’ azienda notarono il sistema ancora imballato depositato nell’ ingresso. i sigilli dell’ imballo non erano neanche stati toccati. l’ industriale si lamentava che il commerciale gli avesse venduto la macchina dicendogli che faceva il lavoro di 20 impiegati, mentre quello era stato lì fermo senza far nulla fin da quando era stato consegnato. non si era mosso neanche di un centimetro…
chiamata al supporto tecnico: Cliente: “Salve, è il Supporto Tecnico?”. Tecnico: “Sì. Come posso aiutarla?”. C.: “Il porta-tazza del mio PC si e rotto e sono ancora in garanzia”. T.: “Mi scusi, ma lei ha detto porta-tazza?”. C.: “Si, è sul frontale del mio computer”. T.: “Perdoni se le sembro un po’ perplesso, ma è perché lo sono. Lo ha ricevuto come parte di una promozione, in qualche fiera? Come le è arrivato questo porta-tazza? Ha qualche marchio inciso sopra?”. C.: “E’ arrivato insieme al computer; non so nulla di nessuna promozione. C’è solo scritto ‘4X’ sopra”. A questo punto il tecnico ha spento il suo microfono, perché non è più riuscito a trattenersi dal ridere. Il cliente stava usando lo sportelletto del drive CD-ROM come un porta-tazza, tenendolo sempre aperto.
14) Un altro cliente IBM ha dei problemi ad installare del software e telefona per il supporto. “Ho messo il primo dischetto, ed è andato tutto bene. Poi mi ha detto di mettere il secondo dischetto, e li ho avuto dei problemi. Quando mi ha detto di mettere il terzo disco, non sono più riuscito a farcelo entrare…”. L’utente non aveva realizzato che “Inserire il Disco 2″ significa prima rimuovere il Disco 1.
15) In maniera analoga, un cliente ha seguito le istruzioni per installare il software. Le istruzioni dicevano di rimuovere il disco dal suo imballo e di metterlo nel drive. L’utente ha aperto fisicamente il disco rimuovendo il disco magnetico dalla sua sede rigida, e poi si è chiesto perché non funzionava…
16) Nel 1989 i Virus non erano molto conosciuti neanche all’ interno dei vari CED aziendali. prova di questo fatto e’ stato il tentativo di un tecnico CED di eliminare l’ infezione virale da “pong” (la famigerata “pallina” che girava per lo schermo) iniettando nell’ hard disk (al tempo voluminosi e tenuti sottovuoto tramite un tappo di gomma) 300 cc del famoso antisettico betadine.
RCA ossia rifiuto con affetto si perchè questi sono "rifiuti" particolari, una maglietta nuova che usate più, un ,una borsa che non vi piace più ancora in buone condizioni,ecc, perchè buttarle via quando potrebbero servire a qualcun altro?
Cosi nasce RCA la prima fase del progetto sperimentale è stata realizzata nel Giugno 2007 a Venezia - Giudecca, dove sono tuttora posizionati tre cassonetti, grazie alla collaborazione ed al sostegno dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia e a VESTA. Cosa fa RCA? Raccoglie rifiuti in buono stato e permette rimettere in circolazione quegli oggetti che, a causa di una tendenza allo spreco e alla mancanza di spazio, vengono gettati seppur ancora utilizzabili. RCA li sottrae dalla discarica o dalla distruzione rimettendoli di nuovo a disposizione dei cittadini. Il cassonetto della spazzatura viene quindi ripensato e trasformato in luogo di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e persone che vi si riaffeziona Semplice,no? Vai al cassonetto vedi cosa ti serve e te lo porti via e magari allo sesso tempo lasci qualcosa che non serve più a te, direi ottimus!
Roma - "A luglio consegnero' le firme per i referendum, ma prima lancero' un referendum operativo: proporro' la disdetta del canone alla Rai con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale".
E' questa la nuova iniziativa che Beppe Grillo si prepara a lanciare nella sua battaglia contro "il controllo dell'informazione" per una Rai libera. Il comico genovese spiega nel suo blog che "un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perche' e' di immediata esecuzione. Il cittadino fa da se'" e non paga il canone.
Una campagna di boicottaggio, dunque, perche' "la Rai- aggiunge- se la paghino i politici, l'informazione televisiva e' roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione e' roba loro, la pubblicita' e' roba loro. Petruccioli in Confalonieri e' roba loro". E a questo punto, insiste Grillo, "per far chiudere questa Rai non e' necessario cambiare le leggi, e' sufficiente non pagare piu' il pizzo. Un solo canale, senza pubblicita', senza interferenze politiche, al servizio dell'informazione e dei cittadini. Un canale pubblico con un direttore come Marco Travaglio, per fare un esempio. Un canale di cultura, inchiesta. Questo e' quello che vorrei, non culi, tette, calcio e politici in prima, seconda e terza serata. Il controllo dell'informazione ha cambiato il Paese in peggio, una libera informazione puo' darci un nuovo Rinascimento. Loro non molleranno mai, noi neppure".
VAI BEPPEE!!! LA NOSTRA CARA ITALIA HA BISOGNO DI GENTE COME TEE!!!!!!!!!
Ecco il batterio che può digerire l'Uranio: si tratta di un metallireducens bacteria.
(il batterio è evidenziato in verde; ingrandimento 3600x e 4800x)
Può essere utilizzato per digerire scorie radioattive con l'Uranio. Questo batterio è in grado di sopravvivere in ambienti radioattivi e trasformare l'Uranio da una forma solubile (che può contaminare le forniture di acqua) in una forma solida. Altre specie di batteri invece possono eliminare la contaminazione di petrolio in acqua inquinata e convertire la materia organica dei rifiuti in energia elettrica! I Geobatteri SP, ad esempio, sono batteri anaerobici (che vivono senza ossigeno) che utilizzano i metalli per ottenere energia nello stesso modo in cui l'uomo usa l'ossigeno.